Fonte: fabioghezzi.com
giovedì 26 giugno 2014
lunedì 23 giugno 2014
Arrivederci, Enzo.
Stanotte è morto Enzo. Benché io sia un trentenne, e lui vicino ai novanta; io cattolico, lui quasi ateo; io indipendentista di destra e lui ex partigiano, ed entrambi dal carattere sanguigno, eravamo diventati amici. Era una persona spigolosa, certo, ma coerente.
A cent'anni infondeva nei giorni una passione che i ventenni neppure conoscono. Non ha sprecato un'esistenza al bar, davanti alla tv, o a fare chiacchiere al vento. Per tutta la sua vita, da giornalista, non si è uniformato alla routine e alla insipidezza scialba dei nostri giorni. Ha sempre approfondito il dettaglio. Perché, come mi aveva confidato, i capolavori si distinguono dalle storie banali dal dettaglio.
Arrivederci, Enzo.
Fonte: fabioghezzi.com
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martedì 17 giugno 2014
Recensione sul GUERIN SPORTIVO, ''Da Antognoni a Zico'' con Lothar di Fabio Ghezzi, luglio 014
Recensione sul Guerin Sportivo del luglio 2014 dell'antologia "da Antognoni a Zico", contenente il racconto Lothar dello scrittore Fabio Ghezzi, dedicato al tedesco Lothar Matthaeus, leader dell'Inter dei record di Giovanni Trapattoni degli anni '90.
DA ANTOGNONI A ZICO, i più grandi numeri 10 della storia del calcio, Giulio Perrone, 172 pagine, 12 euro.
Scrittori affermati, meno noti o esordienti si cimentano nel ritratto o nel ricordo, spesso personalissimo, di numeri 10 di maglia, nell'anima, nella storia o che - non sempre con un perché - hanno (avuto) il 7, il 9, il 14, il 21. Idoli di oggi e di ieri: Sivori, Pelè, Maradona, Zico, Platini, Gullit, Savicevic, Bergkamp, Totti, Del Piero, Zidane, Ronaldinho, Messi, Antognoni, Baggio, Rui Costa, Mancini, Zola, Hagi, Matthaeus, Best, Raùl, Figo, Cantona, Di Stefano, Puskas, Rivera, Mazzola, Eusebio, Cruijf, Gascoigne, Giggs e Le Tissier. E, hors catégorie, il "Magico" Gonzalez.
GIUDIZIO: ##
Fonte: Guerin Sportivo, luglio 2014, copia cartacea.www.fabioghezzi.com
Screenshots. mirror - flickr
Scrittori affermati, meno noti o esordienti si cimentano nel ritratto o nel ricordo, spesso personalissimo, di numeri 10 di maglia, nell'anima, nella storia o che - non sempre con un perché - hanno (avuto) il 7, il 9, il 14, il 21. Idoli di oggi e di ieri: Sivori, Pelè, Maradona, Zico, Platini, Gullit, Savicevic, Bergkamp, Totti, Del Piero, Zidane, Ronaldinho, Messi, Antognoni, Baggio, Rui Costa, Mancini, Zola, Hagi, Matthaeus, Best, Raùl, Figo, Cantona, Di Stefano, Puskas, Rivera, Mazzola, Eusebio, Cruijf, Gascoigne, Giggs e Le Tissier. E, hors catégorie, il "Magico" Gonzalez.
GIUDIZIO: ##
Fonte: Guerin Sportivo, luglio 2014, copia cartacea.www.fabioghezzi.com
Screenshots. mirror - flickr
Sololibri.net, recensione de ''Da Antognoni a Zico'' con Lothar di Fabio Ghezzi
Mondiale, dieci libri da regalare.
Recensione sul libro "da Antognoni a Zico" che contiene il microromanzo Lothar di Fabio Ghezzi, dedicato all'indimenticato numero 10 dell'Inter anni '90 Lothar Matthaeus, recensito fra i 10 volumi consigliati in occasione del mondiale dal sito di letteratura Sololibri.net.
"Da Antognoni a Zico. I più grandi numeri 10 della storia del calcio" a cura di A. Dimartino. L’essenza del calcio: la giocata sopraffina, il colpo di genio, il tocco sotto, il tanto di cappello del pubblico presente e adorante. In sintesi, il n.10: il calcio che se non ci fosse, lo inventerebbe il n.10. Da Del Piero a Totti, da Maradona a Zico, passando per Pelè: il calcio raccontato di chi ha fatto del calcio lo sport esteticamente più bello, la gioia per gli occhi.
CONSIGLIATO A: Chi ama il calcio nella sua forma più alta, geniale, intellettuale, artistica, chi fa della fantasia il proprio motore, e del tocco imprevisto alla solita storia uno stile di vita.
Fonte: fabioghezzi.com (consultato 17 giugno 2014)
mercoledì 11 giugno 2014
#Lothar, retweet ufficiale di Lothar Matthaeus del racconto di Fabio Ghezzi
La recensione su #Lothar, racconto di Fabio Ghezzi incluso nell'antologia "Da Antognoni a Zico"
di Giulio Perrone Editore, pubblicata su Concorezzo.org e
ilVimercate.org a firma di Massimiliano Capitanio, è stata retwittata il
10 giugno 2014 da Lothar Matthaeus, sul suo profilo ufficiale di Twitter #LotharMatthaeus.
Iniziano i Mondiali: i numeri 10 che hanno fatto la storia http://t.co/7Zn4RFx7Qs @AIA_it @FunMaradona @antoniounico10 @LotharMatthaeus
— Concorezzo (@ConcorezzoORG) 10 Giugno 2014
Fonte: fabioghezzi.com, 11 giugno 2014
martedì 10 giugno 2014
Lothar, racconto di Fabio Ghezzi, recensione su ilVimercate.org, 10 giugno 2014
Concorezzo. Poche ore e il festival del calcio in salsa mondiale prenderà il via. Dall'Olimpo del pallone scenderanno sui campi da gioco del Brasile le stelle che hanno illuminato e impreziosito i campionati di mezzo globo, a partire dall'Europa e dalla stessa Italia. Il calcio tecnico, muscolare, gossipparo di oggi regala certamente prodezze ed epica, ma un bel libro ci ricorda un'altra epopea, quella dei numeri 10. Quando la maglia aveva ancora una sua grammatica e un sistema di valori, quando il calcio faceva palpitare attraverso le radioline e non sugli smartphone, quando pronunciavi il nome di un calciatore e già pensavi alle sue prodezze in campo e alla preziosità della sua figurina rigorosamente Panini. E questi nomi erano Platini, Matthaeus, Zico, Maradona (quello del campo, non delle cronache), Antognoni e tanti altri. "Da Antognoni a Zico" è il titolo del bel libro edito da Perrone (http://www.ibs.it/code/9788860043320/antognoni-zico-piu.html), prima edizione già esaurita. Un volume che i calciofili stanno letteralmente divorando e commentando sull'onda dei ricordi. E a ricordarci la statura calcistica e le prodezze di un indimenticato numero 10 dell'Inter è la penna del concorezzese Fabio Ghezzi che, in questa antologia, firma un racconto dal titolo emblematico: Lothar. Un nome che è un grido di battaglia, che è la sintesi di tecnica e potenza, che ricorda i fasti di una Germania più forte di quella polverizzata nel 1982 dagli azzurri di Bearzot. Lothar è ovviamente e unicamente Matthaeus.
"Ci fu un tempo in cui la Serie A non era un campionato - è l'incipit del racconto di Ghezzi - Ma, semplicemente, il campionato del mondo. In quella era, ormai remota, ogni partita era uno scontro fra giganti. Il Milan era Olanda, l'Inter la Germania, Napoli e Roma due feudi sudamericani. Imperversava la Sampdoria dei gemelli Mancini-Vialli, e del russo dal nome impronunciabile: Mikhailichenko. Persino le piccole che lottavano per la salvezza, Verona, Reggiana, Ancona e Bari schieravano talenti purissimi quali Stojkovic e Futre, Lajos Detari, Boban e Platt. Il Genoa di Bagnoli e il Torino maramaldeggiavano in Europa, assediando le mura dell'Ajax e del Real. Uno come Oliver Bierhoff doveva sudarsi la pagnotta fra i campi della serie cadetta". Questa la cornice in cui Ghezzi ripercorre le magie del "tedesco", dalla simbiosi spigolosa con Trapattoni fino al Pallone d'oro che coronò la vittoria mondiale contro l'Argentina. Da leggere, e rivivere.
Intanto Ghezzi, classe 1978, lavora a un nuovo romanzo. Non anticipa nulla. Sul suo scrittoio foglie di menta, zucchero e la tastiera del Pc che non è mai orfana di una tradizionale penna.
Fonte: ilVimercate.org (consultato 10 giugno 2014)
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